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Biografia

La fotografia è stata sempre la mia grande passione e nell’agosto del 1985, quando avevo 18 anni, ho realizzato il mio primo fotogramma. Il soggetto dello scatto fu la natura incontaminata dell’Appennino paolano. Gli stessi scenari della mia fanciullezza dove incontravo i sogni e le speranze per l’avvenire.
Dopo quella esperienza ho capito che per crescere e perfezionarsi in quel mondo era necessario apprendere le tecniche e, quindi, entrare a contatto con veri professionisti. Il primo incontro al riguardo è stato con Antonio Mancuso, promotore della Settimana calabrese della fotografia che si teneva a Cetraro, grazie al quale ho avuto l’opportunità di partecipare al workschop con Roberto Rocchi, maestro del glamour.
Subito dopo, un’altra tappa importante con Giuliana Traverso, tra le più grandi esponenti della fotografia italiana del Novecento. Vivere a stretto contatto con la maestra ha significato scoprire nuove mete e modificare la mia rotta vitale. Con l’artista genovese sono riuscito a cercare e trovare l’essenza della materia e dello spirito, l’IO delle persone, l’arcobaleno, il nero e il bianco.
Ricco di queste esperienze, a partire dalla metà degli anni Novanta, mi sono cimentato ulteriormente nella ricerca e dopo aver focalizzato l’attenzione sull’amore nella natura ho intrapreso un cammino finalizzato a esaltare la bellezza monumentale della Calabria e i tratti della gente meridionale ripercorrendo le tematiche tanto care al romanziere ottocentesco Nicola Misasi e ai veristi. Due realtà dove “l’alito di Dio” era pregnante in ogni cosa.
Oggi, nella piena maturità, ho scoperto l’importanza del messaggio pubblicitario interpretandolo come uno strumento per veicolare la cultura e la storia a un pubblico più vasto. Così è nata la collaborazione con l’artista crotonese Mario Sposato, l’orafo Giovanni Battista Spadafora e il noto produttore vinicolo Demetrio Stancati dell’azienda Serracavallo.
Il mio impegno fotografico, infine, comprende anche l’organizzazione di workschop finalizzati a svelare il filo sottile che lega l’idea, la realizzazione, la stampa e la lettura di uno scatto, trasmesso nella propria verginità e liberato dagli inganni visivi della post produzione.  


@2014 Daniele Bilotto | Tutti i diritti riservati


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